Medical Wellness

Medicina Estetica – Chirurgia Plastica – Estetica

Direttore : Prof. Claudio Ligresti

Specialista in Chirurgia Generale e Chirurgia Plastica – Estetica

Via G.Berruti, 9 14100 Asti Tel : 0141.324290 cell 339.6861223

Segreteria : 0141.324290 339.6861223 medicalwellness.at@gmail.com

E’ un vero giuoco di squadra !

Medical Wellness  nasce per rispondere all’esigenza di “benessere” inteso come sentirsi bene con se stesso e con gli altri con il supporto di professionisti che fanno parte dello Staff.

Sono medici specializzati in Chirurgia Plastica e Chirurgia Generale, Dermatologi, Chirurghi Vascolari, Ginecologi, Infettivologi, Nutrizionisti , Psicologi e Psichiatri . Al loro contributo si associa quello del settore infermieristico , con infermieri specializzati nel settore dell’estetica ed altri , esperti nel campo della medicina ricostruttiva. Infine importante risulta la presenza nel team anche di Farmacisti , Biologi e Fisioterapisti.

Pertanto Medical Wellness si rivolge a pazienti che provengono da aree ben differenti tra di loro , ma che hanno in comune un unico denominatore : star bene .

I trattamenti sono sempre personalizzati , rispondendo alle esigenze di ogni singolo paziente . Le patologie trattate possono essere , quindi, di tipo estetico , risolvibili con terapie di tipo medico-estetico o chirurgico-estetico, o di tipo funzionale , per le quali saranno adottati sistemi di cura sia di tipo ambulatoriale che con ricovero . Ciò che risulta determinante è l’integrazione tra i vari settori specialistici che avviene in modo preciso e tempestivo con una reperibilità  h24 .

E’ un vero giuoco di squadra tra il protagonista o top player ed i suoi collaboratori , per cui se è necessario provvedere a medicazioni speciali dopo un intervento chirurgico, vi sarà un team medico-infermieristico che sarà incaricato di seguire quel paziente. Così come nel settore dell’estetica, un paziente post-operato di lipoaspirazione , avrà a disposizione un team che potrà essere a sua disposizione per il linfodrenaggio e la tonificazione a distanza.

 

Chirurgia Plastica Post-Bariatrica

E’ la chirurgia praticata da chirurghi plastici su pazienti con un passato di obesità e dopo un loro calo ponderale con residua patologia di cute in eccesso.

 In modo anglosassone viene chiamata Body Contouring , riguardando un vero e proprio rimodellamento del profilo del corpo con possibili variazioni anatomiche , relative a semplici accumuli di grasso, eccesso di cute , associato a residuo adiposo o semplicemente soltanto eccesso di cute.

Classificazione di Pittsburg

La classificazione dei difetti residuati dopo dimagrimento post-chirurgia bariatrica o dopo obesità sono stati classificati con dei punteggi , relativi alla gravità del difetto anatomico, come ad esempio nel caso del icone.

Semin Plast Surg. 2006 Feb; 20(1): 24–29.doi: 10.1055/s-2006-932446

 

Nel caso di ptosi mammaria e/o dell’addome ciò che salta all’occhio è la deformità non solo in termini di volume , ma anche della forma anatomica , con ripercussioni sulle zone adiacenti, come i solchi mammari e quello pubico , spesso soggetti a sudorazione e quindi ad infiammazioni cutanee. Nel caso specifico del seno , può anche esservi asimmetria tra le due mammelle, certamente pre-esistente all’obesità , ma correggibile  durante l’intervento di rimodellamento. Lo stesso , dicasi, per l’addome, dove al rimodellamento della cute in eccesso, si associa spesso quello dì ripristino di una buona tenuta muscolare , eseguendo la famosa “ duplicatura” dei muscoli retti dell’addome.

Pertanto tali interventi sono spesso correzioni multiple , eseguite nello stesso tempo chirurgico, necessarie per ripristinare forme e volumi pre-esistenti al fenomeno “obesità”.

Per tale motivo la chirurgia plastica post-bariatrica è considerata una chirurgia complessa , dove purtroppo a volte possono verificarsi anche complicazioni gravi ed, a tal proposito, è sempre auspicabile che il paziente si affidi a mani esperte e si sottoponga ad una serie di accertamenti necessari a verificare il suo stato di salute.

Alcuni motivi di preoccupazione per il chirurgo operatore sono dati da caratteristiche anatomiche , tipiche dei pazienti post-obesi, quali ad esempio il diametro dei vasi sanguigni , decisamente maggiore e quindi con più probabilità di determinare un sanguinamento più importante nel post-operatorio, così come un sieroma.  Altro problema è il fumo, grande nemico di tutti i chirurghi , a maggior ragione quando occorre tirare la cute , per rimuovere quella eccedente . Tale manovra può determinare una riduzione del calibro dei vasi sanguigni , già ristretti per la presenza delle placche di nicotina. Tale situazione si manifesta con assottigliamento cutaneo , tendenza alla riapertura della ferita chirurgica el ritardo di cicatrizzazione.

Infine occorre ricordare che i pazienti post- obesi hanno spesso necessità di supporto psicologico per lungo tempo e quindi sono soggetti a facili depressioni dell’umore con scarsa accettazione di regole comportamentali , soprattutto nell’immediato periodo post-operatorio . L’attenzione da porre in tali casi è doppia ed è necessario un team composto da più figure professionali , con una segreteria che sia non solo utile per l’agenda degli appuntamenti, ma che sia un vero regista per aiutare il paziente a risolvere problemi , dai più piccoli a quelli grandissimi.

Per concludere , grande attenzione va posta alle cicatrici che seguono le incisioni chirurgiche . Spesso il chirurgo sente affermazioni di disinteresse del paziente verso l’esito delle proprie cicatrici, perché è molto determinato a riconquistare una forma dignitosa del suo corpo, anche con cicatrici deturpanti.

Attenzione : sono pazienti rischiosi . La cicatrice fa parte di un intervento chirurgico, è un po’ la firma del chirurgo e quindi va curata e dissimulata il più possibile . Oggi disponiamo di tanti mezzi che possono ridurre l’effetto sgradevole di cicatrici infiammate ed ipertrofiche. L’uso di foto-biostimolazione e della medicina rigenerativa può mitigare gli effetti indesiderati delle cicatrici , fino al punto di renderle quasi invisibili, ma all’inizio e per un certo periodo di tempo è molto importante utilizzare gel e cerotti al silicone.

Il nostro Protocollo

1° Parte

1 Step : Visita conoscitiva ed individuazione dei desiderata del paziente . Richiesta di accertamenti

2 Step:  Valutazione degli accertamenti e controllo della situazione clinica del paziente. Inserimento in lista d’attesa e programma chirurgico

3 Step:  Valutazione pre-operatoria

4 Step: Intervento chirurgico

5 Step : Controlli post-operatori

6 Step : Controllo a distanza (controllo forme, volumi e cicatrice)

 

2° Parte

Scelta della tecnica chirurgica

 

3° Parte

Scelta della Struttura Sanitaria

 

4° Parte

Valutazione periodica degli specialisti psicologo e nutrizionista

 

La Lipoaspirazione

Questo tipo di intervento solitamente precede un altro intervento di lifting della regione anatomica lipo-aspirata . Tale scelta di dividere i due interventi , ad esempio nel rimodellamento dell’interno delle cosce, deriva dal fatto che è ormai noto (molti articoli sono stati scritti  in letteratura internazionale) quanto sia meglio eseguire prima uno sgrassamento e , successivamente, l’asportazione della pelle eccedente . Risulta infatti che questa strategia riduce i rischi trombo-embolici, di infezione e di sieroma . Inoltre il paziente avvertirà meno dolore e potrà recuperare più in fretta con una convalescenza più breve.

Brachioplastica

Tra i vari interventi eseguiti nei pazienti ex-obesi è apparentemente uno dei più semplici , ma è solo apparenza. Molte insidie , infatti, si nascondono dietro la semplicità del gesto chirurgico di asportazione della pelle eccedente della regione mediale del braccio. In realtà occorre esperienza e tecnica chirurgica per lasciare due braccia simmetriche, con cicatrici accettabili, senza danni per la circolazione veno-linfatica e senza danni di tipo neurologico periferico.

A volte è necessaria una lipoaspirazione preliminare della regione posteriore del braccio , eseguita qualche mese prima dell’intervento definitivo di brachioplastica

 

Lifting mediale di coscia (Tight lift)

E’ uno degli interventi che il nostro Staff esegue maggiormente, spesso è preceduto da un intervento di lipoaspirazione, eseguito 4-6 mesi prima, per rendere più agevole lo scorrimento del lembo verso le regioni inguinali.

Anche questo intervento può avere 2 versioni differenti : la prima con incisione orizzontale che segue la piega inguinale , fino a raggiungere quella glutea. In tal caso la scelta è data dalla non eccessiva quantità di cute all’interno della coscia e da uno sgradevole doppio solco gluteo per cedimento cutaneo adiposo . In pratica con un solo intervento chirurgico sarà possibile rimodellare l’interno delle cosce e la regione inferiore dei glutei .

Nel post-operatorio è fondamentale la collaborazione con il paziente che deve assolutamente evitare esagerati movimenti di allargamento delle cosce, essere cauto nel sedersi e soprattutto mantenere pulita l’area inguinale , già a rischio per la vicinanza con siti infettivi come gli organi sessuali e urinari.

Fiancoplastica

L’asportazione della cute in eccesso della regione del fianco può essere un intervento chirurgico isolato o associato ad una speciale tecnica di lifting laterale di coscia . Infatti , può accadere che vi sia contemporaneamente cute eccedente al fianco ed alla regione laterale della coscia e , con un solo intervento, si possono risolvere entrambi i problemi. La tecnica, inventata dal Prof. Ligresti , prevede molta attenzione nell’eseguirla e selezione dei casi clinici , in quanto non può essere indicata per tutti i pazienti, ma soltanto per i casi clinici con cute eccedente che non superi la metà superiore della regione laterale della coscia La cicatrice rimane all’altezza del fianco, lungo un asse orizzontale e quindi facilmente occultabile .

Viceversa, nei casi di cute in eccesso che supera la metà della coscia lateralmente è  necessario eseguire un’incisione verticale che potrà incrociare quella orizzontale della fiancoplastica , se questa verrà eseguita.

Lifting dei glutei e torsoplastica

Intervento chirurgico che può migliorare forma e volumi sia dei glutei che del giro-vita . La cicatrice è lunga e può essere visibile , ma necessaria per asportare la pelle nella giusta quantità. L’intervento che proponiamo si rifà agli insegnamenti della scuola francese di Pascal e Le Louarn , chirurghi plastici  francesi, che hanno apportato ottime soluzioni per associare alla rimozione della pelle , l’aumento del profilo del “punto luce” dei glutei , evitando la sgradevole immagine per una donna di glutei appiattiti , spesso visibili dopo torsoplastica.

Mastopessi

Dopo un grande dimagrimento con perdita di tanti chili di peso , certamente il seno subisce uno svuotamento del tessuto adiposo che solitamente circonda e fodera la ghiandola mammaria e si assiste ad una sua discesa verso il basso, nota anche tecnicamente con il nome “ptosi”

La terapia chirurgica si basa , fondamentalmente, sul ripristino della forma del seno e sulla risalita dello stesso , in una posizione più consona .  Certamente, per ottenere ciò, è necessario adottare tecniche chirurgiche che prevedono cicatrici , sia intorno alle areole che verticali ed orizzontali al solco mammario.

Se però, la situazione clinica è meno grave si può eseguire una tecnica con asportazione “round block”, ovvero con cicatrice circolare intorno all’areola.

La mammella può anche essere trattata chirurgicamente con “lipostruttura” , cioè con riempimento di grasso ,aspirato alla stessa paziente e reintrodotto al disotto del parenchima mammario ed in sede sottocutanea. Tale tecnica permette di correggere difetti minimi  e , considerando un certo grado di riassorbimento del grasso trapiantato, spesso è necessario ripetere l’intervento 2-3 volte. Il grande vantaggio è avere nel proprio corpo un tessuto naturale, proprio, quindi assolutamente accettato dall’organismo che lo riceve.

Quando la mammella è però molto piccola e la quantità di pelle da togliere  è eccessiva , sarebbe ottimale eseguire l’intervento di mastopessi con l’inserimento di protesi mammarie che aumenta il volume mammario e riduce anche la lunghezza delle cicatrici

Mastoplastica riduttiva

Non sempre la mammella si riduce completamente , si svuota dopo dimagrimento post-obesità

Ciò dipende dal volume ghiandolare e non dal grasso che lo circonda. Se la ghiandola mammaria era molto grande anche prima dell’obesità, tale rimane anche con la riduzione del peso, ma avrà anche una notevole “ptosi” determinata dall’incremento della pelle durante l’obesità.

Pertanto in questi casi si dovrà optare per una soluzione che riduca sia la quantità della pelle in eccesso, ma anche una certa quantità di tessuto ghiandolare , come spesso le pazienti richiedono

Anche l’uomo può diventare obeso con la formazione di inestetismo mammario, denominato ginecomastia che solitamente è di tipo adiposo , per la quale sarebbe sufficiente una lipoaspirazione , per eliminare il grasso in eccesso.  Ma se all’aumento del grasso mammario , si associa anche quello della pelle , si dovrà optare per una tecnica simile a quella utilizzata per il sesso femminile, ovvero con l’asportazione della pelle attraverso l’incisione peri-areolare

 

L’addominoplastica è certamente l’intervento più richiesto nei pazienti ex-obesi per la necessità di risolvere una serie di gravi problemi che più o meno hanno tutti i pazienti: facili dermatiti al solco pubico, soprattutto nei periodi caldi dell’anno, difficoltà nei rapporti sessuali, nel muoversi( casi più gravi) nell’accettarsi.  L’intervento chirurgico di addominoplastica può essere eseguito solamente in anestesia generale con ricovero di almeno 2 giorni e prevede grande collaborazione con il paziente che dovrà osservare regole basilari , prima e dopo l’intervento.

  • Regole pre-operatorie: assenza del fumo da almeno 1 anno , espletamento accertamenti con assenza di patologie cardiache, respiratorie , coagulative.
  • Regole post-operatorie: presenza di familiari che possano aiutare il paziente nelle prime 2 settimane. Assoluto riposo con atteggiamento del corpo, curvo x qualche giorno , dieta proteica .

 

L’intervento consiste nell’asportare il grande lembo cutaneo-adiposo che va dall’ombelico al pube , attraverso un’incisione trasversale, trans-pubica . Sollevando tale lembo, durante l’intervento ,è possibile ripristinare il tono muscolare , con una duplicatura (sutura) della fascia muscolare dei muscoli retti dell’addome che risultano, solitamente, molto diastasati .

Non sempre è possibile asportare la pelle solo con un’incisione bassa , trasversale. In alcuni casi , il paziente ha molta pelle anche nella regione superiore , rispetto all’ombelico. Per asportarla è necessaria un’incisione verticale che incrocerà quella trasversale , con una cicatrice finale che avrà una forma di T capovolta.

 

L’importanza dei controlli post-chirurgia plastica di rimodellamento

E’ fondamentale eseguire visite di controllo  periodiche ( almeno 1 volta all’anno) per i pazienti operati di rimodellamento corporeo post-obesità. A volte , per motivi vari, i pazienti considerano l’intervento chirurgico plastico , come risolutivo di problemi che invece continuano ad esistere. Il controllo del peso , ad esempio, è uno dei fattori determinanti nel mantenere lo stato di forma in generale, lo è ancor di più nei pazienti con un passato di obesità . Tali pazienti possono incorrere in facili ricadute ed aumentare il loro peso in poco tempo, vanificando gli sforzi che l’equipe medico specialistica e loro stessi hanno fatto nel corso degli anni.

Altro problema , la qualità della pelle e delle cicatrici che vanno sorvegliate x evitare riduzioni precoci del tono cutaneo , per assenza di sufficienti attenzioni da parte del paziente ( nella mastopessi è determinante mantenere il reggiseno) e/o per reazioni cicatriziali di tipo patologico, per il mancato uso dei presidi consigliati (gel, cerotti al silicone, etc)