RILASSAMENTO CUTANEO

Con il passare degli anni o dopo importanti cali ponderali il rilassamento cutaneo è presente sotto forma di lassità o eccedenza cutanea nel viso, ma anche in altri distretti corporei.

Può essere associato a depauperamento adiposo e coinvolgente le strutture sottostanti come i muscoli,provocando un peggioramento dell’aspetto fisiognomico , per il quale il paziente si rivolge al chirurgo . I vari gradi di rilassamento cutaneo impongono allo specialista di indicare al paziente i trattamenti più idonei per ‘affezione estetica in questione, differendo certamente tra trattamenti chirurgici – casi più estremi – da quelli di tipo medico estetico per i casi meno gravi. Ciò che più conta è la professionalità del chirurgo e la sua esperienza affinchè il paziente possa realmente trarre beneficio dalle procedure medico-chirurgiche proponibili.

Cosa fare

I trattamenti a disposizione sono differenti a seconda della gravità della patologia , anche se talvolta il paziente, per vari motivi, opta per una soluzione terapeutica meno aggressiva , nonostante l’indicazione del chirurgo sia diversa. Oggi più che mai ,infatti, la necessità di ridurre al minimo i giorni di convalescenza incidono spesso sulla scelta terapeutica che il chirurgo può accettare se questa non implichi peggioramenti della situazione clinica del paziente, bensì un suo miglioramento , anche se soltanto parziale.

I trattamenti sotto elencati possono essere eseguiti tutti o in alternativa uno dall’altro, a seconda delle indicazioni e delle disponibilità del paziente.

Rilassamento di 1°grado di modesta entità:

– medicina estetica (peeling sequenziali acido glicolico, iniezioni biorivitalizzanti,  carbossiterapia)

Rilassamento di 2° grado di media entità:

– medicina estetica ( peeling TCA , iniezioni biorivitalizzanti, carbossiterapia )

– chirurgia estetica ( minilifting , Laser CO2 , lipostruttura o lipofilling)

Rilassamento di 3° grado di grave entità

– chirurgia estetica ( lifting , Laser CO2,Peeling TCA , lipostruttura o lipofilling )

Risultati

In un’ ottica di armonizzazione dell’estetica del paziente, il chirurgo scegli ed esegue trattamenti che più siano vicini agli ideali fisiognomici ,senza alterare quindi la fisionomia del paziente ,pur determinando un suo miglioramento estetico, compatibile con l’età e le caratteristiche somatiche-

Spesso i trattamenti combinati sono indicati per raggiungere un più elevato livello di correzione, in quanto possono agire in modo differente ,procurando un miglioramento interno ed esterno del piano cutaneo, con una miglior testura cutanea , un aspetto più luminoso e tirato.

Se i trattamenti sono stati solamente di tipo medico-estetico, va considerata l’opportunità di ritocchi annuali per garantire un più lungo periodo di benessere